Campagne in corso!

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18th febbraio 2018

Blocchiamo la ratifica del CETA in Italia: appello

Il coordinamento Stop TTIP / Stop CETA ha lanciato a Milano il 10 febbraio un appello ai candidati alle elezioni politiche: #NoCETA o non vi votiamo. 

Obiettivo: bloccare la ratifica del CETA e cambiare l’agenda commerciale europea

Bloccare definitivamente in Italia la ratifica del CETA, l’accordo di liberalizzazione commerciale Unione Europea – Canada, come segnale inequivocabile in vista delle europee 2019: basta liberalizzare il commercio a scapito dei diritti, in Italia e in Europa. È l’obiettivo della campagna di pressione #NoCeta #NonTratto, lanciata dalla piattaforma italiana Stop TTIP / Stop Ceta in collaborazione con Arci, Arcs, Ari, Assobotteghe, Attac, CGIL, Fairwatch, Greenpeace, Legambiente, Movimento Consumatori, Navdanya International, Slowfood, Terra! e Transform e indirizzata ai candidati alle elezioni nazionali del prossimo 4 marzo.

La campagna continua l’azione capillare che ha bloccato la ratifica del CETA nel 2017 e rimette al centro gli impatti sull’economia, la società e l’ambiente di tutti i trattati simili a questo, valorizzando l’impegno dell’intergruppo parlamentare No CETA e chiedendo a tutti i candidati di aderirvi, confermando l’opposizione a ogni tentativo di ratifica dell’accordo nel nostro Paese e all’imposizione di simili meccanismi nel nostro ordinamento.

Oltre 100 membri del Parlamento, provenienti da diversi schieramenti, hanno aderito all’intergruppo nella scorsa legislatura, perché preoccupati dell’impatto del CETA sul nostro Paese e i nostri diritti. L’azione di questa alleanza, grazie anche al contributo della Campagna Stop TTIP Italia e alle forti prese di posizione di CGIL, di Coldiretti e delle altre organizzazioni #NoCETA, guida in Italia il fronte di opposizione in Europa, grazie al chiaro posizionamento di oltre 1.200 Comuni e 13 Regioni che hanno votato delibere critiche con i trattati, e che impegnano Giunte e Consigli locali a premere su Governo e Parlamento aprendo una riflessione ampia e approfondita nel paese e in Europa.

Dopo la riunione di Milano è partita la campagna nazionale di cui vi indichiamo modalità e dove trovare i materiali:
 
Tre modalità:
Social: via fb e twitter verranno organizzate almeno due giornate di mobilitazione social di cui una a conclusione della Campagna:
Personalmente: partecipando agli incontri sul territorio. Scattare selfie e far sottoscrivere decaloghi
Via mail: inviando ai candidati  il decalogo di adesione unitamente alla lettera che troverete in fac simile in fondo a questa email
 
 
La mappa dell’Italia che ha detto di no al CETA http://bit.ly/2E9D0r8
Il decalogo che i candidati sono chiamati a sottoscrivere http://bit.ly/2F0fL4h
I loghi dell’azione, distribuiti in formato plastificato ai comitati o utilizzabili per personalizzare Fb e Twitter http://bit.ly/2F0fL4h
La pagina del nostro sito con tutte le istruzioni: http://bit.ly/2Bt9Lkv
La mail cui vanno inviati tutte le adesioni: stopttipitalia@gmail.com
 
 
Per privilegiare il conseguimento di più adesioni possibile si preferisce NON organizzare un evento nel corso dell’azione, ma c’è la proposta di organizzare un evento a Roma di benvenuto ai candidati a Roma il 23 marzo (o delocalizzato), primo giorno della nuova legislatura.
 
Invitiamo tutte le botteghe del mondo a dare massima diffusione alla campagna e a far partecipare attivamente i candidati sottoscrivendo la lettera sottostante:
 
Gentile candidata, gentile candidato,
con questa email le chiediamo il suo impegno, se eletta/o “a bocciare la ratifica del trattato di facilitazione commerciale tra Europa e Canada (CETA) per riaprire un dibattito in Europa sui contenuti e le regole del commercio tra UE e il resto del mondo a partire da diritti, ambiente e coesione sociale e per impedire di subordinare, con trattati come questo, la salute, la sovranità alimentare, la salvaguardia dell’ambiente e delle condizioni di lavoro, alla liberalizzazione degli scambi”.
Le chiediamo così di sottoscrivere il decalogo #NoCETA #Non tratto che può trovare qui http://bit.ly/2F0fL4h e di ricostituire nella prossima legislatura un Intergruppo parlamentare di riflessione su una nuova politica commerciale per l’Italia e l’Europa. 
 
Nella scorsa legislatura oltre 100 parlamentari di tutti i partiti si impegnarono in questo senso, aprendo un dialogo con importanti organizzazioni quali Coldiretti, Cgil, Slow Food, Greenpeace, Legambiente, Arci, Ari, Fairwatch, Movimento consumatori, e altre 250 realtà della società civile, oltre a più di 50 comitati in tutta Italia.
Qui può trovare le loro ragioni  per un commercio più giusto http://bit.ly/2BVrx19
Qui la lista degli aderenti all’Intergruppo: http://bit.ly/2o1YzDe
 
Oltre 1.200 Comuni e 13 Regioni (http://bit.ly/2E9D0r8E) hanno votato delibere che impegnano Giunte e Consigli locali a premere su Governo e Parlamento per aprire una riflessione ampia e approfondita nel Paese e in Europa sui trattati come il CETA http://bit.ly/2sfHVoT.
 
Per questo le chiediamo di essere parte integrante di questo processo di riflessione e crescita per il nostro Paese comunicando la sua adesione, schieramento e il collegio d’appartenenza (graditi anche slfie e materiali social) alla email stopttipitalia@gmail.com
 
Daremo massima diffusione della sua adesione attraverso i nostri canali di comunicazione e la invitiamo a utilizzare queste grafiche per personalizzare i suoi social/selfie http://bit.ly/2F0fL4h
 
Grazie e buon lavoro
20th dicembre 2017

Nasce il fondo del Commercio equo e solidale! A quando la legge…?

Roma, 20 dicembre 2017

Una nottata di discussione sulla legge finanziaria che ha portato un nuovo ed importante risultato per il movimento del Commercio Equo e Solidale Italiano. Grazie alla proposta di alcuni parlamentari attenti alle istanze del Fair Trade (tra cui l’On.Chiara Scuvera e l’On. Simonetta Rubinato), è stata approvata in Commissione Bilancio alla Camera l’istituzione di un fondo per il Commercio Equo e Solidale di un milione di euro a partire dall’anno 2018 e l’inserimento di meccanismi incentivanti per le imprese che partecipano a gare d’appalto pubbliche per la fornitura di servizi delle pubbliche amministrazioni.

Un passo significativo, che avviene dopo più di un anno dall’approvazione alla Camera della Legge sul Commercio Equo e Solidale e che ancora attende di essere approvata in Senato. E pochi mesi dopo l’inserimento del Commercio Equo e Solidale tra le attività di interesse generale nella disciplina sul Terzo Settore e sull’Impresa Sociale.

L’obiettivo più rilevante – l’approvazione della Legge – sembra oggi molto difficile da raggiungere, considerando l’imminente scioglimento delle Camere. Per questo motivo, l’inserimento di questo emendamento all’interno della legge finanziaria riconoscerebbe, seppure parzialmente, l’importanza del Commercio Equo e Solidale a livello italiano.

Le tre organizzazioni che rappresentano il Commercio Equo italiano (Equo Garantito, Fairtrade Italia e Associazione Botteghe del Mondo) hanno recentemente promosso una campagna di coinvolgimento dei sindaci italiani: 105 amministratori di città piccole, medie e grandi si sono mobilitati per sollecitare il Parlamento e chiedere la chiusura dell’iter legislativo per l’approvazione della Legge.

In attesa dell’approvazione finale della legge finanziaria, speriamo davvero che questo sia un primo passo verso la completa approvazione della Legge sul Commercio Equo e Solidale, una gestazione che dura da oltre 10 anni e che, nonostante l’ampio consenso, ancora non riesce a vedere la luce.

Attendiamo fiduciosi gli esiti delle votazioni finali per poter capire come andrà avanti il percorso per il riconoscimento del Commercio Equo e Solidale nel nostro Paese.

Associazione Botteghe del Mondo, Fairtrade Italia, Equogarantito

 

 

Per info:

Cristina Sossan – cristinasossan@equogarantito.org

Monica Falezza – m.falezza@fairtrade.it

Gabriella D’Amico – gabriella.damico2008@gmail.com

7th novembre 2017

Dal locale al globale: sempre più Sindaci per il Commercio Equo

La petizione lanciata in occasione di Tuttaunaltracosa trova ogni giorno maggiore sostegno dagli Amministratori locali di ogni schieramento.

Un appello affinchè questa legislatura approvi, dopo un lungo iter e per la prima volta, una legislazione a sostegno del Commercio equo e solidale. Un movimento che a livello nazionale coinvolge migliaia di volontari e centinaia di Associazioni e Cooperative.

L’appello parte dalla XXIII edizione di Tuttaunaltracosa, Festival Nazionale del Commercio Equo, durante un convegno al quale hanno presenziato i rappresentanti di Assobotteghe, Equogarantito, Fairtrade Italia nonchè l’Onorevole Chiara Scuvera (Relatrice della Legge) e Paolo Bribio (Sindaco di Osnago, Comune lombardo che ha ospitato la manifestazione).

Sono i piccoli e i grandi Comuni, sostengono i Sindaci promotori, i primi a sostenere l’associazionismo locale e a chiedere a gran voce che, dopo tanti anni, venga approvata una normativa nazionale. Lo sostengono in qualità di cittadini, di consumatori responsabili e di Amministratori locali.

Ecco i primi aderenti e l’appello.

OLTRE 100 SINDACI per il commercio equo e solidale

Questa è una lettera aperta, che intendiamo sottoscrivere quali rappresentanti dei cittadini, al fine di promuovere e sostenere il commercio equo e solidale come esempio di partnership attiva per il perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Già definito dal Presidente della repubblica Giorgio Napolitano «un apprezzabile fenomeno che riesce a coniugare i valori della libera impresa e della solidarietà», il commercio equo e solidale è stato recentemente riconosciuto e valorizzato nella riforma del terzo settore e nella riforma della cooperazione internazionale. Gran parte delle regioni italiane già hanno approvato normative specifiche.

Nel mondo oggi 1800 città eque e solidali hanno preso un impegno forte in questa direzione e il movimento italiano si sta muovendo per promuovere e rafforzare la campagna anche in Italia.

La legge nazionale sul commercio equo e solidale, che uniformerebbe la normativa di settore, ha già avuto ampia approvazione alla camera dei deputati ma rischia, se non approvata entro la legislatura, di dover re-iniziare l’iter, con notevole spreco di risorse.

Per questo motivo, gli amministratori locali aderenti

Invitano altri amministratori, dopo un’attenta riflessione, a perseguire e supportare modelli di produzione e di consumo equi e sostenibili, a favorire il collegamento tra i produttori e i lavoratori svantaggiati, a garantire una catena del valore sostenibile per il conseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030.

A tal fine auspicano anche una rapida conclusione dell’iter legislativo e invitano gli onorevoli senatori a ratificare al più presto il disegno di legge che promuove e favorisce il commercio equo e solidale, fondamentale leva per diminuire le disuguaglianze e consolidare scelte di consumo responsabile.

Inoltre invitano gli amministratori degli enti locali a sottoscrivere la presente petizione

con la quale si ribadisce il sostegno e l’impegno della propria amministrazione a favore di una rapida approvazione del testo di legge sul commercio equo e solidale, che per la prima volta racchiuda in modo organico un riconoscimento da parte della Repubblica italiana e un invito alla promozione.

Rivolgiamo questo invito come amministratori locali, ma anzitutto come cittadini. Speriamo che venga accolto da numerosi enti locali, coinvolgendo deputati e senatori attivi nei territori, quali rappresentanti dei cittadini.

Le vostre adesioni possono essere comunicate all’indirizzo equosolidale@assobdm.it

Primi firmatari e Comuni aderenti

  1. Paolo Brivio, Sindaco di Osnago (LC)
  2. Virginio Brivio, Sindaco di Lecco
  3. Ermanno Pruzzi Sindaco di Torrazza Coste (PV)
  4. Mario Tentori, Sindaco di Barzago (LC)
  5. Stefano Motta, Sindaco di Calco (LC)
  6. Massimo Depaoli, Sindaco di Pavia
  7. Cinzia Gazzaniga, Sindaco di Pinarolo Po (PV)
  8. Alessandro Zocca, Sindaco di San Martino Siccomario (PV)
  9. Simone Negri, Sindaco di Cesano Boscone (MI)
  10. Francesca Rogato, Sindaco di Belgioioso (PV)
  11. Nicola Lamberti, Sindaco di Borgarello (PV)
  12. Chiara Rocca, Sindaco di Gropello Cairoli (PV)
  13. Ivana Vacchini, Sindaco di Landriano (PV)
  14. Alessandro Origo, Sindaco di Verderio (LC)
  15. Renzo Rotta, Sindaco di Paderno D’Adda (LC)
  16. Carla Amici, Sindaco di Roccagorga (LT)
  17. Domizia Clensi, Sindaco di Travacò Siccomario (PV)
  18. Marcello Infurna, Sindaco di Certosa di Pavia (PV)
  19. Giovanna De Capitani, Sindaco di Cernusco Lombardone (LC)
  20. Daniele Villa, Sindaco di Robbiate (LC)
  21. Giovanna Ghislandi, Sindaco di Imbersago (LC)
  22. Franco Carminati, Sindaco di Montevecchia (LC)
  23. Efrem Brambilla, Sindaco di Santa Maria Hoè (LC)
  24. Filippo Galbiati, Sindaco di Casatenovo (LC)
  25. Stefano Fumagalli, Sindaco di Lomagna (LC)
  26. Roberta Trabucchi, Sindaco di La Valletta Brianza (LC)
  27. Federico Airoldi, Sindaco di Brivio (LC)
  28. Marco Manzoni, Sindaco di Colle Brianza (LC)
  29. Giuseppe Taurino, Sindaco di Trepuzzi (LE)
  30. Giovanni Battista Bernoccho, Sindaco di Olgiate Molgora (LC)
  31. Marco Marelli, Sindaco di Morimondo (MI)
  32. Diego Manenti, Sindaco di Solaro (MI)
  33. Lorenzo Guzzeloni, Sindaco di Novate Milanese (MI)
  34. Enrico Piergallini, Sindaco di Grottammare (AP)
  35. Virginio Merola, Sindaco di Bologna
  36. Giuseppe Conti, Sindaco di Garlate (LC)
  37. Marco Fazio, Sindaco di Germignaga (VA)
  38. Virginia Mariotti, Sindaca di San Marco Argentano (CS)
  39. Giancarla Marchesi, Sindaca di Cesate (MI)
  40. Gennaro Marsiglia, Sindaco di Aieta (CS)
  41. Monia Giovannini, Sindaca di Malalbergo (BO)
  42. Enzo Bianco, Sindaco di Catania
  43. Michelantonio Panarese, Sindaco di Buonalbergo (BN)
  44. Antonio Bigotti, Sindaco di Savignone (GE)
  45. Francesco Casini, Sindaco di Bagno a Ripoli (FI)
  46. Titti Palazzetti, Sindaca di Casale Monferrato (AL)
  47. Valerio Lucciarini De Vincenzi, Sindaco di Offida (AP)
  48. Adolfo Marinangeli, Sindaco di Amandola (FM)
  49. Andrea Bomprezzi, Sindaco di Arcevia (AN)
  50. Massimo Castelli, Sindaco di Cerignale (PC)
  51. Davide Galimberti, Sindaco di Varese
  52. Maurizio Terzino, Sindaco di Fabro (TR)
  53. Guido Agostoni, Sindaco di Pasturo (LC)
  54. Francesco Menna, Sindaco di Vasto (CH)
  55. Tommaso Triberti, Sindaco di Marradi (FI)
  56. Bruno Crippa, Sindaco di Missaglia (LC)
  57. Davide Eboli, Sindaco di Ceres (TO)
  58. Massimo Seri, Sindaco di Fano (PU)
  59. Maurizio Mangialardi, Sindaco di Senigallia (AN)
  60. Francesco Fiordomo, Sindaco di Recanati (MC)
  61. Romano Carancini, Sindaco di Macerata
  62. Margherita Pedinelli, Sindaca di San Costanzo (PU)
  63. Arduino Tassi, Sindaco di Serra dé Conti (AN)
  64. Mauro Dini, Sindaco di Lunano (PU)
  65. Michela Palestra, Sindaca di Arese (MI)
  66. Camilla Verona, Sindaca di Guastalla (RE)
  67. Riccardo Benvegnù, Sindaco di Binasco (MI)
  68. Micaela Fanelli, Sindaca di Riccia (CB)
  69. Aldo D’Achille, Sindaco di San Bellino (RO)
  70. Guido Agostoni, Sindaco di Pasturo (LC)
  71. Ugo Vecchiarelli, Sindaco di Bresso (MI)
  72. Massimiliano Presciutti, Sindaco di Gualdo Tadino (PG)
  73. Michel Marchi, Sindaco di Gerre de’ Caprioli (CR)
  74. Paolo Pezzana, Sindaco di Sori (GE)
  75. Maurizio Leorato, Sindaco di Vergiate (VA)
  76. Paolo Colli, Sindaco di Montecchio Emilia (RE)
  77. Cristina Bartesaghi, Sindaco di Abbadia Lariana (LC)
  78. Siria Trezzi, Sindaco di Cinisello Balsamo (MI)
  79. Marco Troiano, Sindaco di Brugherio (MB)
  80. Davide Giacomini, Sindaco di Rezzato (BS)
  81. Andrea Checchi, Sindaco di San Donato Milanese (MI)
  82. Rino Pruiti, Sindaco di Buccinasco (MI)
  83. Caterina Molinari, Sindaco di Peschiera Borromeo (MI)
  84. Paolo Branca, Sindaco di Carpiano (MI)
  85. Paolo Bianchi, Sindaco di Mediglia (MI)
  86. Marco Segala, Sindaco di San Giuliano Milanese (MI)
  87. Mario Massa, Sindaco di Vizzolo Predabissi (MI)
  88. Samuele Astuti, Sindaco di Malnate (VA)
  89. Carmela Manduca, Sindaco di Vernate (MI)
  90. Flavio Polano, Sindaco di Malgrate (LC)
  91. Yuri Santagostino, Sindaco di Cornaredo (MI)
  92. Giovanna Ronco, Sindaco di Ornago (MB)
  93. Marco Giudici, Sindaco di Caronno Pertusella (VA)
  94. Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo
  95. Donatella Crippa, Sindaco di Valmadrera (LC)
  96. Angelo Ghinassi, Sindaco di Acquapendente (VT)
  97. Giovanni Manildo, Sindaco di Treviso
  98. Elio Costa, Sindaco di Vibo Valentia
  99. Tiziano Tagliani, Sindaco di Ferrara
  100. Giuseppe Sala, Sindaco di Milano
  101. Daniele Nava, Sindaco di Carnate (MB)
  102. Vincenzo Marino, Sindaco di Mazzarino (CL)

 

(elenco aggiornato al 3 dicembre 2012)

 

26th ottobre 2017

100 Sindaci per il Commercio Equo

Parte da Osnago e da Tuttaunaltracosa una petizione a sostegno della Legge Nazionale per il Commercio Equo

A poco meno di un mese da Tuttaunaltracosa, Fiera Nazionale del Commercio Equo e Solidale tenutasi a Osnago (LC), sono già decine le Ammistrazioni e i Sindaci che hanno aderito alla raccolta firme a sostegno di una rapida approvazione della Legge nazionale sul Commercio Equo e Solidale. Un’occasione storica, importante per tutto il movimento e a tutela dei milioni di consumatori e produttori che grazie al Movimento del commercio equo ogni giorno possono scegliere di produrre e consumare in modo equo e responsabile.

L’iniziativa a sostegno della legge è nata da un convegno tenutosi durante Tuttaunaltracosa ed è fondamentale poichè per la prima volta normerà il settore con un Albo pubblico.

Scarica la petizione 100 Sindaci per il Commercio Equo Solidale

Le adesioni e le richieste di informazioni possono essere mandate a equosolidale@assobdm.it

Assobotteghe, Equogarantito e Fairtrade Italia ringraziano gli Amministratori locali che hanno già aderito.

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26th ottobre 2017

100 Sindaci per il Commercio Equo

Parte da Osnago e da Tuttaunaltracosa una petizione a sostegno della Nazionale per il Commercio Equo

A poco meno di un mese da Tuttaunaltracosa, Fiera Nazionale del Commercio Equo e Solidale tenutasi a Osnago (LC), sono già decine le Ammistrazioni e i Sindaci che hanno aderito alla raccolta firme a sostegno di una rapida approvazione della Legge nazionale sul Commercio Equo e Solidale. Un’occasione storica, importante per tutto il movimento e a tutela dei milioni di consumatori e produttori che grazie al Movimento del commercio equo ogni giorno possono scegliere di consumare in modo equo e responsabile.

L’iniziativa a sostegno della legge è nata da un convegno tenutosi durante Tuttaunaltracosa ed è fondamentale poichè per la prima volta normerà il settore con un Albo pubblico.

Scarica la petizione e100 Sindaci per il Commercio Equo Solidale

Le adesioni e le richieste di informazioni possono essere mandate a equosolidale@assobmd.it

Assobotteghe, Equogarantito e Fairtrade Italia ringraziano gli Amministratori locali che hanno già aderito.

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