Raffaele Zoni: dalla foresta amazzonica al commercio equo
Raffaele Zoni racconta di essersi affezionato alla vita da bambino, in braccio al nonno, ad ascoltare il canto degli uccelli tra le cime degli alberi. Da quel momento non ha più sopportato l’idea di gioire da solo mentre altri bambini nel mondo soffrivano per povertà e malattie.
Da questo desiderio nasce la sua scelta di fare volontariato in Africa. Scrisse a suore e missionari di ogni congregazione, ma nessuno rispose. Alla fine, controvoglia, scrisse al missionario che gli era stato suggerito, il vescovo Aristide Pirovano del PIME, parroco nel lebbrosario di Marituba, in Brasile. Il vescovo gli rispose che non sapeva cosa potesse fare lì, ma che il suo entusiasmo gli piaceva e che poteva andare a trovarli. Quella lettera, dice Raffaele, ha cambiato radicalmente la sua vita.

Passò due anni nel lebbrosario e altri con gli indios dell’Amazzonia. L’ultimo periodo fu sotto la minaccia di morte dei fazendeiros, irritati dal suo impegno per gli indigeni e per la foresta. In Brasile ha incontrato anche Conceiçao, sua moglie, e con lei ha avuto la figlia Maira Chiara, il cui nome unisce una parola tupì-guaraní a quello della santa di Assisi.
Di quegli anni ricorda il profumo della foresta e lo sguardo amichevole degli indios. Ricorda soprattutto il loro modo di vivere: un dialogo continuo con la natura, in cui le risorse si prendono con misura e senza alterare l’habitat. Ne è un esempio il popolo Waiampì, i cui cacciatori seguono il volo di una grande farfalla azzurra per trovare le loro prede. Oggi quel mondo rischia di scomparire, e da qui viene la frase con cui Raffaele chiude la sua testimonianza: “l’indio ha nostalgia di futuro e ce ne chiede ragione”.
Il commercio equo è il modo in cui Raffaele continua a dare una risposta ormai da oltre 30 anni, prima con Importequo e poi con Equo e di più. Con la sua attività, Equo e di più, porta avanti gli stessi valori: rispetto per chi lavora, per la terra e per i popoli che la custodiscono, e la convinzione che le cose belle siano tali solo se condivise.
I prodotti a tuttaunaltracosa
Raffaele propone saponi marini e altri prodotti di cosmesi realizzati con oli equosolidali.

- Saponi marini. Sono scrub a base di sale marino e oli essenziali altamente idratanti.
- Saponi e prodotti per la cura del corpo. Sono realizzati con oli vegetali ed equosolidali, acquistati direttamente da piccoli produttori a un prezzo giusto. Nutrono e idratano la pelle e rispettano l’ambiente.
- Altri prodotti di cosmesi. Sono cosmetici naturali con lo stesso principio: ingredienti che arrivano da filiere trasparenti, dove chi coltiva e raccoglie viene pagato in modo dignitoso.
- Una parte degli utili è finalizzata ad “Azioni di Solidarietà“
Chi passa dal suo banco può anche parlare con lui, ascoltare la storia dietro ogni prodotto e scoprire cosa significa scegliere un modo diverso di consumare.
