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9 novembre: mobilitazione globale #StopEUMercosur

Lunedi 9 novembre è la Giornata globale di mobilitazione contro il trattato #StopEUMercosur a cui aderiamo e vi chiediamo di partecipare in tanti ai diversi momenti previsti:

  1. Insieme ai Fridays For Future lanciamo il mailbombing sul governo italiano e i suoi ministri interessati dal trattato: appuntamento lunedì 9 novembre dalle ore 11 ad libitum. Info su come partecipare -> QUI
  2. Accompagniamo con un tweetstorm europeo che parte dalle 11 l’appello al Sul sito www.stop-ttip-italia.net trovate da lunedì mattina tutte le indicazioni. Il tweetstorm annuncia la pubblicazione della lettera degli economisti firmata da 180 economisti internazionali che dichiarano “viziata” la valutazione di sostenibilità dell’accordo UE-Mercosur fatta per la Commissione europea dalla London School of Economics.
  3. nel pomeriggio, a partire dalle 16.30, organizziamo l’evento di presentazione dei contenuti della mobilitazione in streaming su Facebook e Zoom cui siete invitati. Interverranno molte organizzazioni (Noi, Focsiv, FFF, Cgil, Slow food, Global dialogue, Ari, In difesa di, Navdanya, Forum Acqua, Attac etc etc) per chiedere un impegno al governo a mettere il veto sul trattato UE-Mercosur. Tutte le indicazioni per seguire lo streaming sul sito stop-ttip-italia.net da lunedì mattina. Questo è il link per collegarsi dalle 16.15

 


Approfondimenti

Dopo più di un anno di intensa campagna contro l’accordo commerciale UE-Mercosur, abbiamo fatto grandi progressi. Sempre più governi hanno ritirato il loro sostegno: in Europa, abbiamo l’esempio dell’Austria che con un voto parlamentare ha impegnato il governo a mettere il veto sulla ratifica europea. Altri governi, come la Francia, preoccupati per l’ondata di opinione scatenata dai roghi in Amazzonia, si limitano a dire che l’accordo non si può firmare “nella sua attuale forma”. I piani della Commissione europea e del governo tedesco (che fino a dicembre presiede il semestre europeo) di sottoporre entro il 2020 l’accordo alla ratifica del Consiglio UE (e quindi dei capi di stato e di governo dei paesi membri) sono falliti. L’accordo non verrà ratificato quest’anno e al momento non è chiaro il suo percorso futuro. Il merito di questo rallentamento è delle organizzazioni e dei movimenti come il nostro, che in tutta Europa e in America latina lottano contro i trattati di libero scambio.

Tuttavia, la Direzione generale Commercio della Commissione europea, il governo tedesco e altri attori spinti dall’interesse dell’agrobusiness e dell’industria automobilistica tedesca, cercano ancora di salvare il trattato UE-Mercosur. Sperano di farcela concordando un documento supplementare – chiamato dichiarazione interpretativa – in cui inserire la promessa di non distruggere l’ambiente e non violare i diritti umani con il trattato commerciale. Tuttavia, queste carte non hanno alcun effetto su ciò che resta scritto nell’accordo UE-Mercosur: sono soltanto dichiarazioni di intenti senza valore.

 

Per scongiurare questo tentativo di gettare fumo negli occhi all’opinione pubblica, ci mobilitiamo in tutta Europa in occasione del vertice del Consiglio UE del 9 novembre. 

Chiederemo ai capi di stato e di governo, oltre ai ministri competenti, di pronunciarsi chiaramente contro il trattato UE-Mercosur. Vogliamo che sia chiaro il messaggio:

  • Questo accordo fa male al pianeta e alle persone
  • Questo accordo è morto, e non esistono dichiarazioni interpretative o documenti supplementari in grado di cambiarne la natura
  • Le persone non accettano questo trattato, la Commissione europea e i governi devono dichiarare il fallimento del negoziato
  • Vogliamo cooperazione fra Unione europea e Mercosur, ma non in questi termini: se vogliamo rafforzare le nostre relazioni con il continente sudamericano, cominciamo da solidarietà, cooperazione e mutualismo

L’Italia non si è ancora pronunciata sul trattato, e questo è molto grave. Siamo tra i pochi grandi paesi europei che hanno voluto insabbiare la questione nascondendo il tema agli occhi dell’opinione pubblica. Per questo il nostro compito è ancora più importante: dobbiamo stanarli!

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