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Allergie e intolleranze alimentari: nuovi obblighi

Dal 13 dicembre obbligo di informare sui cibi potenzialmente rischiosi, a tutela del consumatore. Nuova normativa per allergie e intolleranze alimentari

Dal 13 dicembre 2014 saranno direttamente applicabili nel territorio degli Stati membri dell’UE, e dunque nel nostro Paese, le disposizioni di cui al Regolamento (CE) 25 ottobre 2011, n. 1169, relativo alla fornitura ai consumatori di informazioni sugli alimenti.

Gli esercizi dove si somministrano alimenti sono obbligati a fornire ai consumatori l’indicazione degli allergeni, e cioè di qualsiasi ingrediente o coadiuvante tecnologico che provochi allergie o intolleranze elencato nell’allegato al decreto (o derivato da uno di questi prodotti o sostanze) usato nella fabbricazione o nella preparazione di un alimento e ancora presente nel prodotto finito, anche se in forma alterata.

Allergie e intolleranze alimentari sono in continua crescita (si stima che in Europa ne soffrano circa 6-’8% dei bambini e il 2-4% degli adulti) e gli operatori della ristorazione certo sono consci delle loro responsabilità nei confronti della clientela che soffre di queste patologie.

Tuttavia la normativa, così come concepita dall’Unione Europea e in assenza di un decreto nazionale che recepisca tutte le semplificazioni ammesse dal regolamento europeo, non appare certo lo strumento adeguato a tutelare tutti i soggetti coinvolti, dai consumatori agli operatori del settore.

I rappresentanti di produttori e ristoratori hanno espresso critiche e preoccupazioni e stanno sollecitando con forza il Governo affinchè vari immediatamente un facile decreto che, come consentito anche dalla norma europea, almeno autorizzi la semplice comunicazione orale a richiesta.

In attesa dei chiarimenti normativi, che ci auguriamo arrivino a breve e siano ispirati a criteri di saggezza operativa, si ritiene opportuno premunirsi di un riscontro che i consumatori sono stati informati per iscritto della presenza degli allergeni nei piatti, almeno mediante l’inserimento in menu dell’elenco degli ingredienti allergenici impiegati o mediante un cartello che faccia riferimento agli ingredienti allergenici in uso nelle preparazioni e che permetta al cliente di comprendere per tempo, prima dell’ordinazione, che nel locale può chiedere tutte le informazioni che vuole sulla eventuale presenza di allergeni nelle pietanze (vedi esempio).

E’ evidente l’importanza che il personale di riferimento sia consapevole della problematica, conosca gli ingredienti dei piatti presenti nel menù e venga tempestivamente informato di eventuali variazioni introdotte nelle ricette.

Si tratta di un percorso di consapevolezza che può trovare il suo vero supporto nella formazione degli operatori e in una corretta impostazione del manuale di autocontrollo igienico-sanitario. Il Dipartimento è impegnato a costruire strumenti utili per permettere agli associati di affrontarlo.

Le botteghe che ne avessero necessità possono richiedere alla segreteria un fac simile di avviso e di comunicazione.

Fonte: Ass. Circoli cooperative lombardi.

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