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Black Reality: le migrazioni raccontate dai migranti

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Dal 13 al 18 maggio al Teatro Vascello di Roma va in scena una rassegna di arti performative dedicata alle nuove cittadinanze. In programma spettacoli teatrali, musica, cinema, documentari e incontri. Con il patrocinio dell’Associazione Botteghe del Mondo

Il Teatro Vascello di Roma ospita dal 13 al 18 maggio Black Reality, una rassegna di arti performative sulle migrazioni: teatro, musica, cinema, documentari e incontri per avviare un primo monitoraggio, un tentativo di rete su Roma, delle realtà associative e artistiche che indagano le nuove cittadinanze.

 

In questo periodo in cui tutti i giorni assistiamo al tragico sbarco di decine di uomini e di donne sulle coste della Sicilia e di Lampedusa, in cui finalmente anche la politica sembra sentirsi costretta ad impedire che il Mediterraneo, il nostro deserto d’acqua, sia una continua striscia di sangue e di morte, Black Reality vuole offrire uno sguardo allargato sulla tematica della migrazione. Non si vuole raccontare una visione compassionevole o la collezione di storie tristi, ma offrire un motivo di riflessione e di denuncia sociale.

 

Nato nel 2011 come spettacolo con la regia di Gianluca Riggi e Valerio Gatto Bonanni, oggi Black Reality diventa una rassegna di arti tra teatro, musica, cinema, documentari e incontri, con i migranti e le seconde generazioni come importanti testimoni e soprattutto protagonisti del processo creativo degli spettacoli, frutto di esperienze laboratoriali.

 

Il progetto Black Reality che ha avuto il sostegno dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, dell’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione artistica di Roma Capitale, del Municipio VII e VIII e dell’Associazione Botteghe del Mondo, è riuscito a creare una sinergia tra realtà più istituzionali come l’ambasciata olandese, l’Accademia Silvio D’amico, l’American University of Rome e realtà che lavorano sul campo come l’Arci, il Cies/Matemù, l’Archivio Memorie Migranti e Selam Palace.

 

La rassegna si apre martedì 13 maggio (in replica mercoledì 14) con la performance “Who are you?” di Adriano Mainolfi e i ragazzi del primo laboratorio tenuto a Selam Palace, palazzo occupato da rifugiati politici nella periferia di Roma Sud. A seguire il concerto di musica africana dei Tam Tam Morola, gruppo guidato dal senegalese Moustapha Mbengue che presenta un festoso incontro tra percussioni africane e strumenti occidentali. Mercoledì 14 (in replica anche giovedì 15) debutta lo spettacolo “Nella Tempesta”, regia di Gabriele Linari, creato all’interno del Centro di aggregazione giovanile per le seconde generazioni Matemù dell’associazione Cies. Ispirato alla “Tempesta” di Shakespeare e riscritto insieme ai ragazzi tra hip hop e contemporary dance.

 

Giovedì 15 (in replica venerdì 16) debutta “Come le lumache strappate dal muro”, di Giovanni Greco in collaborazione con l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, realizzato con i migranti del secondo laboratorio tenuto a Selam Palace. Una storia di proibizione, incomunicabilità e arbitrio come unica forma di convivenza, un modo perché le vite degli invisibili divengano racconto, profezia.

 

Venerdì 16 e sabato 17 debutta invece “Neri si nasce, Bianchi si muore”, di Valerio Gatto Bonanni e Gianluca Riggi, prodotto da SemiVolanti: terzo anno di esperienza per un gruppo misto di attori italiani e migranti in collaborazione con Fondazione RomaEuropa e Arci Malafronte. L’indagine si è concentrata sulle dinamiche di potere, sulla cultura vista come un insieme di pezze e stracci, sul varcare la soglia, sull’accettare le regole qualsiasi esse siano, sulla necessità di nutrirsi di dignità e ospitalità.

 

La rassegna termina domenica 18 quando l’Archivio Memorie Migranti curerà una mini rassegna di corti cinematografici sul cinema migrante. Verrà proiettato il film “Va Pensiero” di Dagmawi Yimer, che propone il racconto incrociato di due aggressioni razziste a Milano e Firenze e della complicata ricomposizione dei frammenti di vita dei sopravvissuti.

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